domenica, marzo 02, 2008

WoW secondo Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti, per chi non lo sapesse, è uno scrittore italiano, a mio avviso piuttosto bravo. Ho letto qualche suo racconto e un paio di romanzi: "Io non ho paura" e "Ti prendo e ti porto via".
Qualche anno fa mi era capitato di leggere una sua intervista, in cui raccontava di come aveva iniziato a World of Warcraft e di come poi si era obbligato a smettere altrimenti non gli riusciva di finire il romanzo che stava scrivendo.
Oggi è tornato a dire la sua su Wow, con un articolo piuttosto divertente su Repubblica XL.

Ve lo segnalo senza tanti commenti, io l'ho trovato divertente... e poi si vede che sotto c'è la stoffa di un bravo scrittore.


p.s. dopo aver scritto questo post ho fatto un giretto su un paio dei forum italiani dedicati a wow. mi pare di capire che in tanti non abbiano per niente apprezzato l'articolo in questione perché ci hanno visto dietro la "solita" questione wow=droga virtuale, giocatori=gente incapace di distinguere la realtà dal gioco.
A me invece è sembrato solo un articolo leggero, senza pretese. Viene fatta un po' di ironia su come si possono rappresentare certe situazioni della vita reale attraverso il linguaggio e le situazioni di gioco.
Tipo fare fade il lunedì mattina per evitare il aggrare il capoufficio.
Forse sono strana io, ma proprio questi significati "profondi", o "polemici" o di "denuncia" dietro l'articolo di Ammaniti non li ho proprio visti.

14 commenti:

Gus ha detto...

ahuhauhauhuah


mooolto carino....e decisamente vero e sincero...

Chi ci legge altro è in paranoia da giudizio...e di certo manca di autoironia...

Bè...vado...i miei sensi di colpa mi aspettano...

:))))

follettoinpoltrona ha detto...

Bello, si vede che lo scrittore è un appassionato di WoW, a tal punto che che ne vede pure i difetti. Sarebbe bello che ci fossero più come lui, invece abbiamo tanti bimbiminkia...

Volkain ha detto...

Lol ... semplicemente lol
Ma una domanda ? Il pesce rosso deel Capo ufficio e' il lurker?

Apparte gli scherzi credo che il problema non sia se la gente che gioca sia bimbominchia e quindi ci vede di + ... il problema e' la paura che fa questo articolo a causa di quelle persone frustrate che potrebbero sfruttare questa autoironia x demonizzare i mmorpg ...

E la cosa e' gia capita ... secondo me il problema e' quello

Cmq tornado ai nostri "affari"...
Guarda che roba buona ti ha portato il pusher err... il mago

http://www.warcraft-world.co.uk/world-of-warcraft-shadow-priest-raid-tactics

E' tagliata in inglese ma penso che non t dara' troppi problemi ^^

F4rd ha detto...

davvero bello l'articolo
trovo curioso che persone come lui giochino a WoW...
sarà che gioca su server offy (io gioco su server privati^^) e allora il gioco "attira" di + ma io sinceramente non la vedo come una droga.
.. anceh se x certa gente lo è... ho un mio amico che non fa altro che parlare di warcraft, warcraft, warcraft... CHE PALLE!!!!! ... e quando i GM lo hanno bannato xkè usave degli hack è SCLERATO!!! (e lo avevano bannato x solo 7 giorniato) ; ieri che lo hanno sbannato è stato a giocare dalle 3 di pomeriggio fino alle 11 di sera!!!
vedere gente del genere mi lascia molto da pensare...

Myra ha detto...

Mah guarda... la questione droga/non droga per come la vedo io è abbastanza complessa. Molto dipende anche dall'età che hai e da cosa fai nella vita.
WoW è un gioco molto coinvolgente. Per me ad esempio è "normale" giocare dalle tre del pomeriggio fino alla sera tardi... "normale" nel senso che se ho la giornata libera, e mi va di farlo... perché no?
Però io sono una persona adulta, ho un lavoro, e una serie di impegni che devo rispettare e che di fatto rispetto.
Diverso sarebbe se fossi per esempio una studentessa e saltassi tutte le sessioni di esami all'università perché invece di studiare gioco a WoW.
Secondo me dipende molto da come il gioco si inserisce nella tua vita. Se per giocare trascuri i doveri o gli affetti o altri interessi della tua vita, allora è può diventare un problema.
Non so se mi sono spiegata :)
Almeno il mio punto di vista è questo.

Comunque a quanto ne so i server non ufficiali offrono un'esperienza di gioco molto diversa da quella degli ufficiali. Anche questo in effetti può fare la differenza.

Ma la chiave resta sempre l'equilibrio :)

Kurlatos ha detto...

Un ciau ad area sono nuovo. complimenti a myra per il blog.
L'articolo di Ammaniti ha toccato l'ego di quelli ke secondo me si credono una specie di super eroi, perciò ha scatenato tutte quelle critiche. penso ke forse dovrebbero ridimensionare la loro percezione della realtà con wow.
A dirla tutta anche a me è venuta la voglia di stunnare il capo ma sempre dal lato ironico.

Anonimo ha detto...

ciao! molto fantasioso come articolo però è riuscito a trasmettere ai lettori il genere di emozioni che trasmette questo mmorpg.. vorrei darti un consiglio per questo blog.. io creerei una pagina da usare esclusivamente per porti domande.. sarebbe molto utile e comoda ai niubbi come me :D

Anonimo ha detto...

heilà myra! ogni post che leggo mi convince un po' di più che qsto sia il blog + bello sul tema wow ;)
cmq non mi va il link dell'articolo! mi ispira molto e vorrei leggerlo: potresti cercare un altro link? ho cercato su google, ma magari sono niubbo forte =) grazie e blog fantastico!

Myra ha detto...

Ciao :)
Grazie dei complimenti.
Il link funziona... non saprei proprio perché a te non va.
Se vai su google e cerchi "Niccolò Ammaniti WoW" ti ritrovi l'articolo in seconda posizione (ma il link è sempre quello che c'è qui sul blog).

Anonimo ha detto...

un ciauz a tutti, anche io nn ho più la verde eta e gioco quando ho tempo e voglia dopo il lavoro e la famiglia si intende.
questa discussione l'abbiamo affrontata anche in gilda, ed è vero ci sono dei ragazzi che nn riescono a staccarsi dal pc per giocare e si dimenticano la vita reale esterna trascurando il sociale.

Anonimo ha detto...

wow è una droga e dovrebberlo distruggere... ha rovinato mio fratello... è una droga virtuale e provoca degli effetti peggiori dell'eroina.. chi non la pensa come me non ha mai provato il nostro dramma familiare.

Anonimo ha detto...

ancora una volta... ripeto il mio parere che per ovvie ragioni non postate.. wow crea dipendenzae e rovina decisamente la vita delle persone più fragili, quando lo accetterete?

Myra ha detto...

Ciao.
Ho pubblicato i tuoi due commenti solo adesso perché ormai non seguo più il blog come un tempo e oggi è la prima volta questa settimana che vengo a controllare i commenti.
Non aggiungo niente altro, il mio parere l'ho già espresso in altri commenti.
Spero comunque che qualsiasi cosa sia successa a tuo fratello con wow, ora vada meglio e che tu e la tua famiglia possiate essere sereni.

Anonimo ha detto...

A me pare che anche Ammaniti sia un fan di WOW!

 

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