domenica, marzo 02, 2008

WoW secondo Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti, per chi non lo sapesse, è uno scrittore italiano, a mio avviso piuttosto bravo. Ho letto qualche suo racconto e un paio di romanzi: "Io non ho paura" e "Ti prendo e ti porto via".
Qualche anno fa mi era capitato di leggere una sua intervista, in cui raccontava di come aveva iniziato a World of Warcraft e di come poi si era obbligato a smettere altrimenti non gli riusciva di finire il romanzo che stava scrivendo.
Oggi è tornato a dire la sua su Wow, con un articolo piuttosto divertente su Repubblica XL.

Ve lo segnalo senza tanti commenti, io l'ho trovato divertente... e poi si vede che sotto c'è la stoffa di un bravo scrittore.


p.s. dopo aver scritto questo post ho fatto un giretto su un paio dei forum italiani dedicati a wow. mi pare di capire che in tanti non abbiano per niente apprezzato l'articolo in questione perché ci hanno visto dietro la "solita" questione wow=droga virtuale, giocatori=gente incapace di distinguere la realtà dal gioco.
A me invece è sembrato solo un articolo leggero, senza pretese. Viene fatta un po' di ironia su come si possono rappresentare certe situazioni della vita reale attraverso il linguaggio e le situazioni di gioco.
Tipo fare fade il lunedì mattina per evitare il aggrare il capoufficio.
Forse sono strana io, ma proprio questi significati "profondi", o "polemici" o di "denuncia" dietro l'articolo di Ammaniti non li ho proprio visti.

martedì, febbraio 19, 2008

Marsala e i bimbiminkia

Marsala è un giocatore che non ho mai avuto il piacere di conoscere, specializzato in graziose canzoncine a tema World of Warcraft.
Quando i testi gli escono bene tira fuori delle vere e proprie perle di umorismo.
L'ultima sua produzione, che sta girando per il web in questi giorni, è questa qui: i bimbiminkia fanno oh

Tra le migliori secondo me c'è la mitica "Niubbo ad Ironforge" e "Prete importante"... ma sono tutte belline... peccato che non riesco più a ritrovare la collezione completa sul web.

Tutte queste forme di creatività spontanea legate a Wow mi piacciono molto.

venerdì, febbraio 15, 2008

Nostra signora dei pesci

Stanotte ho avuto il mio primo incontro con la madama Vashj, Lady di Serpentshrine Cavern.
Era l'una, morivo di sonno, ero stata fuori dal raid dall'inizio e quando mi hanno chiamato stavo per andarmene a nanna.
Lo stile della gilda non è molto friendly per chi è nuovo a questi scontri. Nessuno perde tempo in spiegazioni, si richiede che ognuno studi la tattica per conto suo e che sappia bene o male cosa fare. Mi pare un atteggiamento giusto. Forse uno degli errori fatti con la vecchia gilda era questo eterno tutoraggio, per cui alla fine nessuno si responsabilizzava.
Insomma per farla breve mi sono trovata davanti alla signora con le mani tremanti e con una unica stringata istruzione: tu sei sullo strider e stai attenta a non morire.

Il raid era ottimo. Mi ero preparata a wippare fino all'alba, e invece è andata giù al terzo (o era il quarto?) tentativo.
E' un bel combattimento. Mi piace perché lo trovo meno frenetico di tanti altri. La fase due è abbastanza incasinata. Non tanto per me ma, credo, per gli healer che devono tenere curato il raid e pensare anche a ricevere i core nella posizione giusta.
Spero di farlo ancora, per capirlo un po' meglio. Di fatto la cosa che importa in questi scontri è la confidenza: più li fai più prendi coraggio e capisci come muoverti.